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venerdì 27 novembre 2015

Zampette in Cafè Littéraire

Avere un gatto accanto è l'unico modo tollerabile di esser soli, in due.
-Gianna Manzini-


Ho pensato tanto al post di oggi. Ho girato, rigirato e cercato per giorni, ma nulla!
Niente! Non riuscivo a fare altro che focalizzare la mia mente su un solo argomento. La persona che sto aspettando con ansia innanzitutto è una mamma, quindi per antonomasia una donna "accogliente". C'è bisogno poi di sottolineare che il suo animo è impregnato di amore felino... ed era proprio questa l'immagine che continuava a rimbalzare tra i miei pensieri. E' stato come se le "piccole me interne" (Gioia, Disgusto, Paura, Rabbia e Tristezza) premessero affinché io necessariamente abbinassi a questa donna splendida qualcosa che avesse a che fare con il mondo dei gatti!
E così Gioia è balzata in piedi e sorridendo mi ha spronato a farlo.
Disgusto ha cominciato la sua arringa imponendomi questo felino abbinamento altrimenti mi avrebbe ricordato per almeno una settimana qualcosa di sgradevole.
Paura s'è nascosta perché da pessimista quale è, aveva immaginato che tutto sarebbe andato a rotoli se non avessi fatto la scelta più giusta.
Rabbia mi ha mostrato il pugno, minacciandomi.
Infine Tristezza mi ha dato la spinta finale che mi ha permesso di andare avanti, mostrandomi un possibile futuro se avessi percorso la via sbagliata.
Quanto è difficile comunicare con se stessi? Quanto è complesso capirsi ed accordare ogni minima parte di sé totalmente? Eppure quando il pensiero è predominante, diviene pressoché inutile combattere una certezza. L'accordo è univoco e la soddisfazione di non avere dubbi è così alta che anche l'autostima aumenta esponenzialmente.
Così è stato per Laura. Nessun tentennamento, alcuna insicurezza. Io ho sempre saputo di cosa avrei parlato e a cosa avrei abbinato la donna che mi fa compagnia oggi. L'empatia per i nostri amici felidi ci accomuna più d'ogni altra cosa, quindi non ho dovuto far altro che scegliere una citazione del cuore, lasciare che tutte le "piccole me" si mettessero comode e si prendessero per mano e godermi l'incontro con lei!
Spero porti anche Marvin e Nerello che troveranno giusta accoglienza da parte delle mie batuffole... perché no anche il cucciolo Pietro, che non ho dubbi riuscirà ad apprezzare più di tutti il frammento che ho deciso di proporvi oggi.
Tratto dal film d'animazione Inside Out vi regalo oggi - ebbene sì, non ci crederete mai! - i titoli di coda!
Non sto scherzando... son proprio i titoli di coda! 
Chi ha avuto il piacere di farne visione già sa a cosa mi riferisco, chi invece non ha la più pallida idea di cosa sto parlando, potrà averne infarinatura godendosi questo minuto abbondante di sorrisi. Sì, perché è facile accordare tutti i "se stessi interni", ma guardarlo animato diventa esilarante! Una chicca per la mia Laura è l'ultimo sketch: quello del gatto!
Prima della visione però, non perdetevi la bontà che la mia ospite mi ha portato oggi... quindi tutti di corsa su Zampette in Pasta!







venerdì 31 luglio 2015

Cafè Littéraire della zia

Anche l'idea è nutrimento.
- Victor Hugo -

Estate torrida e afosa, calda, appiccicaticcia.
Le membra chiedono un po' di refrigerio e sono alla continua ricerca di un filo d'aria che rimetta in sesto tutto. Rigenerante aria fresca che inutilmente attesa reclama. Smettere di muoversi perché ogni piccolo cambiamento provoca surriscaldamento negli arti, sulla pelle-sotto pelle. Così decido di restare ferma, immobile in questa stanza dal pavimento di vetro aspettando tempi migliori. Pigio un pulsante su un telecomando in modo da avviare le tende, che automaticamente coprono le lucidissime vetrate perimetrali. La stanza cade nella penombra. Alcuni libri sono sparpagliati qui in giro, alcuni aperti, altri impilati uno sull'altro. Ho sete e voglia di qualcosa di buono, ma fa troppo caldo per alzarmi. Ho paura di aver dimenticato qualcosa, una sensazione strana mi avvince. Sgrano gli occhi, poi li stringo a fessura per cercare di ricordare. Nulla. Il caldo ha cancellato anche le ultime forze. Pensare è faticoso e le idee sono terminate.
Il pomeriggio incalza e alcuni raggi di sole filtrano attraverso le tende. Non so quanto tempo sono rimasta stesa, ma d'un tratto un filo di luce punta il pendente che ho appoggiato sul petto e rifrangendosi su di esso devia il suo percorso fino ad un libro poco distante. Alzo piano la testa per valutarne l'effetto. E' molto bello ed affascina anche il mio corpo tramortito dalla calura, il quale decide di muoversi per raggiungere il testo scelto dal caso.
Che delusione! Non è quel che speravo! penso, poi mi volto e cerco ancora tra le moderne copertine ed i titoli esotici. Niente che riesca a rapirmi accattivante.
Eppure Consu ha bisogno di qualcosa di forte... continua il flusso ormai in caduta libera dei miei pensieri ...qualcosa di affascinante, ma ironico, di limpido e vero rifletto sul da farsi.
<<Questi libri non vanno bene!>> ora parlo da sola <<Lei è una donna d'azione. Una ne pensa...>> mi scopro a sorridere. Mentre porto avanti le mie elucubrazioni mentali, alzo la testa verso l'alto a cercare nuovi spunti. Sbadata inciampo sul telecomando di prima ed involontariamente avvio lo schermo tv appeso sulla parete di fronte al divano. Parte un sottofondo d'ambiente, sembra il rumore del vento. C'è solo l'audio, prendo quindi il telecomando e faccio per avviare il video. In attesa con il cuore in gola spero che il caso mi aiuti e mi regali lo spunto giusto da abbinare alla mia ospite.
<<Oh, sì! Ecco cosa preparerò per lei oggi!>> sembro una bambina a cui è stato regalato un cono gelato <<Gelato... ssssìììì!>> Ok, no! Sto divagando! <<Cavolo, è tardissimo!>> urlo alla fine, tentando di recuperare un po' della dignità persa tra pensieri e parole fuori contesto.
Consuelo sta arrivando e sono certa sarà impeccabile come al solito. E' energica, spiritosa, cordiale e pronta a mettersi sempre in gioco. So che coglierà l'ironia del mio abbinamento e spero ne sia entusiasta... ok, ok, non sono stata del tutto sincera! Non vedo l'ora di sapere quale leccornia avrà portato! Sì, è anche questo il motivo: Consu ha il profumo del pane e il sapore del cioccolato! E sta arrivando! Corro a darmi una rinfrescata giusto in tempo per accoglierla. Oggi riderò tanto e non vedo l'ora!
Restate con me? Per voi l'impossibile scalata di Ethan Hunt (agente segreto impersonato da Tom Cruise nel film "Mission: Impossible - Protocollo Fantasma") del Burj Khalifa di Dubai. Dopo però, tutti un giro da Consu per vedere cosa ci ha preparato!


venerdì 9 gennaio 2015

Fotogrammi di Cafè Littéraire

Io sento puzza di qualcosa di dolciastro!

Io sento invece un profumino speziato!

Tu sei sicura di essere un gatto o come i ratti davvero ti lanci su qualsiasi cosa sia commestibile?

Io sono un gattino, il più bellino, il più dolciotto e paperotto di sempre!

Bleah!

Lo sai, lo sai che oggi arriva An?

Chi?

An, An, Aaaaaaaaan! Ma come? Tu sei la sua gattomonima! An Lullaby!

Io... pf... semmai è LEI che ha rubato a me il nomignolo che mammina mi dà quando mi chiama con l'amore-del-cuore-rotondo-a-forma-d'amore! Tzè!

Lullaby, Lullaby!

No, mammina mi chiama "Lulli B" che sta per Lulli Bella, cioè io sono bella!

Lullaby, Lullaby! Yeh, yeh!

Ok, ok, le darò una sniffatina dell'amore e qualche leccatina, ma solo se mi porta pappa buona!

Lullaby, Lullaby! 

Fuffole suvvia, andate di là che la mamma ha da fare... arriva An!

Guarda, guarda eccola!

OOHHOOoOOhOhoooHHHHH CHE BELLA!
OOHHOOoOOhOhoooHHHHH CHE BELLA!

Il Cafè Littéraire che apre l'anno è quello delle conferme! Sì, perché chi è soddisfatto torna ancora a trovarmi e si accomoda su morbidosi pouf colorati! Con pazienza ascolta (legge) l'introduzione, poi con altra pazienza ascolta (legge) il frammento letterario che gli voglio propinare e finalmente alla fine può di diritto fiondarsi sul buffet allestito per l'occasione!
C'è da dire che il mio ruolo è assai semplice! Io non faccio altro che scegliere il pezzo che più mi piace o mi ispira e semplicemente proporlo. Stop. Il mio lavoro finisce qui! Non c'è zucchero ovunque, non ci sono capelli impiastricciati di miele, né tantomeno impronte (gatte) sulla spianatoia piena piena di farina! Non devo pulire, non devo lavare piatti, non devo scollare il caramello dal soffitto (?!?) e nemmeno provare a grattar via quella strana sostanza verdo-giallastra dal piano di cottura! Ecco! Il mio lavoro è facile. Scegli-scrivi-pubblica. Poco impegno, immensa resa!
Sì!
Ehm... sì!
Diciamo che però non posso nemmeno godere dei frutti di una fatica non fatta!
In questi casi - come si suol dire - cade a fagiuolo l'ospite! Quello bravo, quello grazie al quale fai sempre bella figura perché in fondo ha un valore aggiunto: oltre che scegliere un pezzo, un film, una poesia, un estratto mitico lui che fa? Ti prepara anche un piatto incommensurabilmente buono! E te lo offre, per giunta! A te che non hai fatto praticamente niente... che cercavi ancora di raschiare quel poco di minestrone dal fondo della pentola (ché si era un po' bruciacchiato), dato che nel frigo non c'è più niente e la dispensa ti ha mandato a quel paese nel 2014!
Ecco, dicevo... arriva l'ospite! LA ospite! Perché lei è una lei! E' la lei che non solo ti porta la pappa buona (Miu corri, che la An ha portato pappa buona!!!), ma che la condisce di ironica allegria, di simpatia pura in granellini dolci e divertente golosità! La An Lullaby di tutti noi, la più bella di sempre, la più irriverente negli scritti e soddisfacente nelle battute! Quella che quando la leggi, ci pensi anche la notte a quanto t'ha fatto ridere e tra te e te ti domandi come facevi prima! Quella che i Fotogrammi di Zucchero li ha inventati lei ed è stata talmente brava che ora riesci a vedere in quei cristalli dolci anche la luce più colorata! Quella che è la gattomonima della mia Miu e che quando la chiamo "Lulli B" penso sempre un po' a lei! Beh, che fate ancora qui impalati! Correte da lei, no? Ché sicuramente ha qualcosa di goloso da offrire! Io qui ho solo peli di gatto!!! Ehehehe, io mica resto indietro... vi seguo a ruota!

Ma allora è proprio scema!

Chi è scemo?

Mammina!

Perché mammina è scema?

Eh, perché racconta tutta la storiella "scelgo il pezzo", "posto il frammento", "pubblico un estratto", "devo fare solo questo" e poi che fa? Punta dritta alla pappa buona che ha portato la An (menomale che c'è la An!)! E il posticino letterario? Il pezzo di cultura? Che cavolo sò venuti a fare tutti 'sti umani se nemmeno c'hanno qualcosa da leggere?

Beh, ormai se n'è andata! Vorrà dire che questa volta faremo solo PAPPAAAAA! YEAH!

Stupido Ratt... ratto? RATTO! Mi occuperò io dell'estratto letterario! Quello giusto... che stia bene con la An Lullaby!


venerdì 12 dicembre 2014

Paciocchi al Cafè Littéraire

L'appuntamento di oggi al Cafè Littéraire è un po' particolare! Sì perché io non potrò gustarmelo appieno assieme a voi!
Come perché? Eh, perché io non ci sono!
Diciamo che manco ormai da dieci giorni dall'Italia (come chi mi ha seguito finora avrà capito da alcuni felini post!) e la tragedia è che non potrò godermi in diretta la faccia della mia ospite! 
Ammetto che c'è forse qualcosa di freudiano nella passione che si è sviluppata con il tempo per lei! C'è qualcosa che l'avvicina in maniera impressionante a quei "dolci pregi-buffe manie" che possiede il compagno della mia vita! Ancora oggi quando ci penso mi vien da ridere, perché hanno alcune caratteristiche sovrapponibili e qualche volta mi vien anche da pensare "cavolo, sono l'una la versione femminile dell'altro e viceversa!".
Eppure non è questo che mi ha avvicinato al suo blog! C'è qualcosa di suo, peculiare, qualcosa di personalissimo, che la rende unica nel suo genere! Lei è forte e cucciola insieme, è capace di enormi slanci di seria realtà, eppure ha una simpatia ch'è difficile non notare (e apprezzare, direi!)! Non ci crederà, ma nel suo piccolo è stata un esempio di perseveranza e coraggio per me. E' una stima che nasce prima per la persona e per le scelte di vita che ha portato avanti con determinazione, e poi per la blogger che sovente non manca di farmi ridere con quella sua marcata autoironia! Non a caso il suo blog si chiama Paciocchi di Francy! E quando si parla di "paciocchi" cos'è che vi viene immediatamente in mente? Cosa stuzzica la vostra immaginazione quando pensate a qualcosa (o qualcuno) che fa pasticci? Vi do un aiutino...
...è una dolce donna buffa nella quale tutte prima o poi ci siamo immedesimate!
Pecca di autostima ma lotta per riuscire a cambiare! E' simpatica come poche ed è La Sognatrice! Colei che alla fine esaudisce il sogno di una vita per tutte noi romantiche!
Ma sì... Bridget Jones!


Ed ecco che la mia ospite oggi incarna quella figura: dolce-dolce e piena-piena di pregi (che a volte non vede!)! Eccola che entra, si accomoda in questo salottino (che per l'occasione s'è vestito all'inglese) e fa da padrona portandovi le sue fantastiche Polpettine dolci!
Insomma, fate come foste a casa vostra! Francesca saprà intrattenervi meglio di quanto possiate immaginare...
...e con le mani zuccherose, godetevi questa traccia. Lasciate che la Bridget Jones ch'è dentro di voi (beh, dentro voi donne!!!) si sbizzarrisca invogliandovi ad usare un telecomando come microfono e cantare a squarciagola All by myself di Céline Dion!
Alla prossima!

When I was young I never needed anyone
And making love was just for fun
Those days are gone
Livin' alone I think of all the friends I've known
When I dial the telephone Nobody's home

All by myself Don't wanna be
All by myself Anymore

Hard to be sure Sometimes I feel so insecure
And loves so distant and obscure
Remains the cure

All by myself Don't wanna be
All by myself Anymore
All by myself Don't wanna live
All by myself Anymore

When I was young I never needed anyone
Making love was just for fun
Those days are gone